GLI SPECIALISTI DELLA MUAY BORAN
La vera essenza del sistema di addestramento della Muay Thai Marziale o Muay Boran si trova nel metodo personalizzazione dell’enerme bagaglio tecnico tramandato per secoli dai Maestri siamesi ed ormai quasi perso, al fine di creare combattenti sportivi o guerrieri da campo di battaglia. Tale metodologia, utilizzata in Thailandia in passato per allenare i campioni professionisti di Boxe Tailandese, è da alcuni anni patrimonio comune di tutti gli appartenenti alla International Muay Boran Academy che ha vantato tra i suoi membri numerosi campioni europei (cinque per l’esattezza) e mondiali (sette a tutt’oggi). In Thailandia attualmente i veri principi della Muay Boran, a detta dei Kru (maestro) della vecchia generazione di insegnanti, non vengono quasi più seguiti: l’insegnamento è massificato e nei campi di allenamento ci si preoccupa soprattutto di mettere gli atleti in condizione di combattere in tempi relativamente brevi fornendo loro delle cognizioni di base senza approfondire nessun aspetto specifico del combattimento, contrariamente a come veniva fatto in passato.
Al
contrario, il sistema di Muay Boran sullo studio e sullo sfruttamento della
peculiarità psicofisiche
di ogni combattente. In base
ad elementi cruciali quali la morfologia, il
carattere e le attitudini del neofita, il Maestro, dopo un primo periodo di
formazione uguale per tutti i neo praticanti in cui vengono proposti gli
elementi di base di ogni settore del combattimento, sceglie un campo specifico
su cui l’atleta dovrà raggiungere il massimo delle sue capacità, superando
l’abilità media degli altri praticanti e
diventando uno specialista in quel dato
settore dell’Arte. La strategia di lotta consisterà nel portare il combattimento
sul terreno più congeniale a far emergere le qualità sviluppate in allenamento,
riuscendo nello stesso tempo a tenere sotto controllo le azioni migliori
dell’avversario.
In base al campo tecnico di specializzazione di ogni fighter la Muay Boran classifica i combattenti in cinque grandi gruppi che riuniscono le varie caratteristiche e strategie possibili: si parla perciò, in gergo, di lottatori, pugili, kickers, guastatori e muri difensivi o stilisti.
I primi sono gli specialisti nel corpo a corpo e nelle tecniche di ginocchio e di proiezione, i secondi sono gli esperti di tecniche di pugno, i terzi sono coloro i quali hanno sviluppato doti eccezionali nelle tecniche di calcio, i quarti sono i temibili esperti di gomitate e gli ultimi sono i campioni della difesa e delle manovre evasive.
Dal punto di vista del marzialista appassionato, la suddivisione dei principi tecnici in questa maniera agevola la comprensione dei movimenti più complessi e permette un apprendimento graduale di tecniche immediatamente utilizzabili in scontro reale.